Ministero della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione
Il Ministero della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione persegue gli obiettivi di modernizzazione e ottimizzazione di tutte le Istituzioni Statali poste a tutela e cura degli interessi dei cittadini. Ha sede a Roma nel Palazzo Vidoni e Renato Brunetta ne è il responsabile dall’ 8 maggio 2008. Tale Ministero si regge sull’attività svolta da due Dipartimenti: Funzione Pubblica – già incardinata direttamente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – e Digitalizzazione e Innovazione Tecnologica.
Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione
Nata come esigenza di sviluppo e crescita del Paese, l’informatizzazione del settore pubblico statale è divenuta un obbligo tassativo che il Legislatore nazionale ha scolpito nel nostro ordinamento legislativo. Nel 2005, infatti, viene promulgato il Codice dell’Amministrazione Digitale che, attraverso anche modifiche e integrazioni successive, ha dettato una disciplina unitaria ed esaustiva rispetto agli obiettivi di ammodernamento della funzione pubblica in chiave digitale.
Ufficio per le Relazioni con il Pubblico
La sigla URP sta per “Ufficio per le Relazioni con il Pubblico”: si tratta di enti istituiti per legge in Italia fin dai primi anni ’90, resi poi effettivi e obbligatori nel 2000, incaricati di svolgere un rapporto di mediazione tra i cittadini e gli uffici pubblici.
La trasparenza della pubblica amministrazione
Gli URP hanno la funzione di semplificare l’approccio fra cittadini e uffici pubblici, indirizzando le persone verso i dipartimenti competenti o semplicemente aiutandole ad orientarsi nella compilazione di moduli. Poiché l’accesso alla pubblica amministrazione è un diritto fondamentale in uno Stato democratico, esso deve essere garantito attraverso una politica di trasparenza che consenta a tutti i cittadini si usufruire dei servizi che gli spettano. Gli URP si occupano di questo rapporto diretto con il pubblico svolgendo diversi ruoli: dalla guida alla fruizione del servizio pubblico per i cittadini, a vero e proprio ufficio stampa delle amministrazioni. In ogni caso lo scopo dell’ente è fornire informazioni sulle attività e il funzionamento degli uffici pubblici.
Il diritto di accesso e di informazione
Il diritto di accesso è la possibilità per i cittadini di accedere a documenti riguardanti procedimenti di pubblico interesse. Tali documenti sono consultabili previa richiesta presso l’URP e possono riguardare sia gli atti della pubblica amministrazione che di enti o aziende private dipendenti da essa. Ma gli URP devono anche e soprattutto occuparsi di comunicazioni istituzionali volte a diffondere fra i cittadini le disposizioni normative provenienti dalla pubblica amministrazione. Non viene posta alcuna limitazione ai mezzi di comunicazione, anzi proprio nell’articolo 1 della legge del 2000, viene indicato chiaramente il possibile ricorso a stampa, audiovisivi e strumenti telematici. Ogni amministrazione pubblica deve quindi notificare o rendere consultabili i propri atti e documenti tramite i mezzi di cui dispone. Negli ultimi tempi, ad esempio, i Ministeri sono arrivati anche sui social network, dove forniscono informazioni agli utenti in modo diretto e immediato, tramite una bacheca. Anche i siti internet di comuni, province e altre amministrazioni, sono diventati un ulteriore mezzo di informazione per i cittadini. Gli URP in questo modo garantiscono la trasparenza della pubblica amministrazione in ogni ambito.
Immagine: Lorenzo Brasco – Fotolia
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Molto spesso il comune cittadino si trova in serie difficoltà ad affrontare tutto ciò che concerne la burocrazia, le regole di trasparenza della pubblica amministrazione mirano ad una semplificazione sia dei documenti che degli strumenti per ottenerli.
Informazioni chiare
Per andare incontro al cittadino gli uffici pubblici devono adottare alcune regole di chiarezza e fare in modo che chiunque possa comprendere a quali sezioni rivolgersi e dove inoltrare richieste, questo può avvenire solo grazie ad una campagna d’informazione. Un cittadino informato e consapevole a sua volta rende il lavoro più agevole agli impiegati, con conseguente velocizzazione delle pratiche e questo apporta un beneficio da entrambe le parti. Anche il linguaggio amministrativo talvolta può apparire fuorviante a chi non si intenda di legge e per questo è stata attuata una semplificazione burocratica. Tutti questi procedimenti mirano a far sentire il cittadino meno in soggezione di fronte alla pubblica amministrazione e anche a sveltire lo smaltimento delle pratiche. La semplificazione burocratica al giorno d’oggi viene ritenuta fondamentale nei paesi democratici, proprio per garantire al meglio l’accesso ai diritti civili da parte di tutti i cittadini.
Accesso ai documenti amministrativi
Tutti i movimenti degli organi amministrativi devono svolgersi apertamente e alla luce del sole, pertanto ogni cittadino ha il diritto di accedere agli atti e documenti che riguardano procedimenti di pubblico interesse. Gli atti, scritti, filmati o registrati in un qualsiasi modo, possono essere richiesti dalle persone giuridicamente coinvolte negli stessi e in alcuni casi è possibile anche una loro riproduzione. Per accedere a questo materiale sarà sufficiente inoltrare una richiesta, formale o informale, presso gli uffici competenti. Si può far valere il diritto di accesso non solo sulle amministrazioni statali, ma anche su enti pubblici e aziende private che abbiano svolto opere di pubblico interesse. Gli unici documenti non consultabili sono quelli coperti dal segreto di Stato. Nel caso in cui l’accesso immediato da parte di un esterno costituisse per la pubblica amministrazione un impedimento allo svolgimento dei propri compiti, la consultazione potrebbe essere rimandata ad un momento successivo ritenuto più consono.
Illustrazione: fabiomax – Fotolia
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