Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

Postato da embi su ago 4, 2011 in Pubblica Amministrazione | Nessun commento

Digitalizzazione della Pubblica AmministrazioneNata come esigenza di sviluppo e crescita del Paese, l’informatizzazione del settore pubblico statale è divenuta un obbligo tassativo che il Legislatore nazionale ha scolpito nel nostro ordinamento legislativo. Nel 2005, infatti, viene promulgato il Codice dell’Amministrazione Digitale che, attraverso anche modifiche e integrazioni successive, ha dettato una disciplina unitaria ed esaustiva rispetto agli obiettivi di ammodernamento della funzione pubblica in chiave digitale.

Ambito di applicazione

Le stringenti richieste di snellimento procedurale e riduzione dei tempi concessori erano divenute ormai un’esigenza rappresentata non solo delle parti sociali, ma anche delle Istituzioni Europee che individuavano nella lentezza del nostro sistema di informazioni il motivo di un declino sistemico che si riversava sui cittadini e sulle imprese. L’intervento normativo ha, quindi, tentato di risolvere una questione sociale dettata dall’appartenenza a un’area comune di scambio di beni e servizi in cui s’impone un adeguamento agli standard qualitativi e quantitativi di riferimento. L’ambito applicativo di questo provvedimento si è ovviamente esteso a tutti gli organismi posti a contatto con i privati indipendentemente dalla loro natura e territorialità di pertinenza. Così, dal piccolo comune alla grande impresa con capitale statale, tutte le pubbliche amministrazioni intese in senso ampio sono state obbligate ad assicurare la gestione, la trasmissione e la fruibilità delle informazioni in modalità digitale.

Gli obblighi per le P.A. e i diritti dei privati

Partendo da un obbligo di promozione dell’utilizzo della tecnologia digitale sia in chiave funzionale al perseguimento di interessi privati sia relativa alla partecipazione al processo democratico dei cittadini, gli obblighi delle Pubbliche Amministrazioni sono ora orientati al pieno e completo utilizzo di apparecchiature elettroniche di gestione delle informazioni al fine di garantire in particolare i seguenti diritti: ottenimento di comunicazioni in modalità digitale, partecipazione ai procedimenti amministrativi informatici, effettuazione di pagamenti in modalità informatica, utilizzo di caselle di posta elettronica certificata per consentire la notifica degli atti, sportello unico per le attività produttive. Per consentire ciò, ovviamente, la norma in esame ha previsto una serie di procedure di raccordo tra le Pubbliche Amministrazioni accentrando nel Presidente del Consiglio dei ministri la funzione di coordinamento e di stesura delle linee-guida utili al raggiungimento di una omogenea digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche. A partire dall’ultima legislatura il Governo in carica ha istituito il Ministero della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione su cui radica la piena responsabilità di attuazione degli obiettivi scanditi dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

Foto: Lincoln Rogers – Fotolia

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