La pubblica amministrazione in Italia: quadro generale

Postato da embi su lug 16, 2011 in Pubblica Amministrazione | Nessun commento

'L'Italia e la Pubblica Amministrazione.Le branche e gli uffici del pubblico servizio si occupano dell’applicazione delle leggi dello Stato e dei servizi al cittadino; si tratta in pratica della gestione di enti e competenze che devono svolgere compiti di pubblica utilità.

La struttura

In Italia la gestione degli uffici pubblici è suddivisa in settori di cui si occupano i Ministeri, a capo dei quali vi sono i Ministri che fanno parte del Consiglio, il principale organo esecutivo Italiano. Si tratta di una struttura gerarchica in cui una serie di uffici ricadono sotto il controllo di un ministro, che a sua volta fa riferimento al Presidente del Consiglio, questi appartengono a coalizioni di governo scelte tramite elezioni politiche, mentre gli impiegati possono accedere alle cariche solo tramite concorso. Gli enti ed uffici locali collegati ai ministeri svolgono un’attività di ponte per consentire l’effettiva applicazione delle leggi deliberate dal Parlamento, ma fanno parte della pubblica amministrazione anche uffici regionali, provinciali e comunali. In sintesi la pubblica amministrazione è l’insieme degli uffici nazionali e territoriali che si occupano di mediare i rapporti fra Stato e cittadino, sotto forma di servizi. L’attività principale è il disbrigo di pratiche, ovvero la gestione della burocrazia.

Compiti e funzioni

La pubblica amministrazione deve garantire il rispetto delle leggi e fornire servizi ai cittadini, pertanto ricadono sotto il suo controllo: agenzia delle entrate, dogane, sistema previdenziale, questure, uffici delle imposte, uffici scolastici e tutti gli enti direttamente o indirettamente collegati ai rispettivi ministeri. In alcuni casi le attività posso essere demandate ad aziende private, che agiscono per delega del servizio pubblico a seguito della partecipazione a una gara di appalto oppure per via di accordi locali. Ma può anche accadere che aziende pubbliche vengano date in gestione a privati. Tutto ciò può avvenire perché le amministrazioni locali, come i comuni o le province, godono di alcune autonomie che consentono loro di instaurare accordi con i privati allo scopo di rendere più efficienti i servizi offerti. Questo spazio di manovra permette di agire tempestivamente in loco senza rimanere imbrigliati in lunghe questioni burocratiche.

Immagine: fusolino – Fotolia

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